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Volatilità dei mercati finanziari e durata della recessione dovuta alla pandemia

Valerio Ercolani e Filippo Natoli esaminano la relazione tra la volatilità dei mercati e la durata della crisi economica che ha seguito lo scoppio della crisi sanitaria. Nonostante le previsioni ottimiste, i due ricercatori della Banca d’Italia mettono in guardia da possibili turbolenze sui mercati finanziari, storicamente indici della prosecuzione di una recessione.

 

SINOSSI

Dopo la crisi economica che ha seguito lo scoppio della crisi di Covid-19, gli analisti prevedono un rebound nel terzo trimestre del 2020, sia negli Stati Uniti che nel resto del mondo.
Mentre questo appare come lo scenario più plausibile, una dinamica recessiva fino alla fine dell'anno non può essere esclusa. Un semplice modello probit accentuato dalla volatilità del mercato, che ha raggiunto il suo massimo lo scorso marzo, prevede una recessione più prolungata negli Stati Uniti. Storicamente, le turbolenze sui mercati finanziari ci hanno informato che le relative le recessioni non erano vicine alla fine.

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